Divertitevi a leggere e guardare il nostro (parziale) fotoresconto del nostro viaggio in Giappone (tokyo e kyoto) nel settembre del 2004...
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Partenza: milano linate 14/09 h10.00, scalo a roma fiumicino, ripartenza h12.25 Arrivo: tokyo narita 15/09 h07.35 (ora locale)
in volo verso il jappone.... oooooooooooooooooooh! sempre più viciniiii : )
Abbiamo volato Alitalia proprio quando la compagnia era nel suo periodo più nero... con la prospettiva del fallimento! però a bordo era tutto ok... quando il grosso 777 ha staccato dalla pista di fiumicino ho pensato: ok, siamo partiti, è fatta, se Alitalia fallisce nei prossimi giorni potrebbe saltare il volo di rientro... uh uh uh... ma ormai sarò in Giapponeeee!!!
Devo dire che un volo intercontinentale di 12 ore è decisamente più sopportabile quando hai il tuo controller multimediale personale... anche se i film che giravano in quel periodo erano un po deludenti... garfield poi... non ho mai odiato così tanto un gatto! essì che al mio perdono tutto...bah
Una volta atterrati all'aeroporto di Narita, che si trova a più di 60 km da Tokyo, siamo andati a prendere il treno, per arrivare alla stazione centrale, Tokyo Station.
Arrivati a Narita ti rendi conto che quello è l' "AEroporto" con la "A" e la "E" maiuscole, gioia per i miei otakumeka occhi a noce (se i giapponesi li hanno a mandorla...) vedere tanti grandi aerei da tutto il mondo aggrappati ai lunghi docks e gates come cuccioli di cetacei in allattamento, soprattutto compagnie asiatiche dalle livree più fantasiose rispetto alle nostre occidental-pragmatic-minimali ;)
ma la visione dura poco, la kanojo mi fa notare che è un po' stufina del volo (anche io) e allora ci si immerge in un interminabile serie di corridoi, tapisroulant, e poi la monorotaia!... dobbiamo capire come arrivare a Tokyo Station in treno, ci vuole l'ultima briciola di lucidità rimasta dopo il volone...
ovunque, nelle stazioni come per tutta la città, ci sono macchinette per bevande (ma anche per sigarette) (proprio come nei manga...) Vero esempio di civiltà è il fatto che siano tutte integre ed efficienti
e in stazione ho notato una delle caratteristiche della pubblicità e dei cartelli giapponesi: è cutissima! altro che il monotono grigiore e serietà cui siamo abituati.. Una figura che da noi vorrebbe essere autoritaria, come il controllore del treno, qui è rappresentato come un servizievole omino cortese!
Il kareshi fa anche tappa in bagno...: P Hey! quello è un cessino pubblico della stazione, capito? di una pulizia che avrei potuto farci il picnic!
E' proprio vero: i treni giapponesi (ma tutit i mezzi pubblici) spaccano il minuto!
...e sono pulitissimi! ecco una simpatica inserviente che puliva il treno prima che partisse...
paesaggio che abbiamo visto dal treno:
Da Chiba a Tokyo è tutto un susseguirsi di cittadine e paeselli, tetti spioventi, molto verde, tempietti... un paesaggio assurdamente familiare che passa dietro il finestrino di un treno... ci si sente, appena sbarcati, ancora in uno stato di pressurizzazione che ci tiene, ancora per poco, separati dall'ambiente esterno...
scesi dal treno.. ancora cose troppe jappocute...ma vi rendete conto che benvenuto non è?? se i cestini per la raccolta differenziata fossero cosi carini anche da noi si che ci impegneremmo! (no, non è vero: l'italiano medio nn capirebbe.. -_-')
Ma anche il kareshi non sa dove buttare le sue cose... l'unico modo per capire come vanno differenziati i rifiuti è esplorare il contenuto... (è_é) Approfittate di questi bidoncini nelle stazioni, perchè per strada saranno moooolto più rari! al punto che vi chiederete: ma se no si trova un bidona nel raggio di un km, come mai i marciapiedi giapponesi non sono ricoperti di cartacce? .... eggià... meditate...
chioschettino che vende cose strane... irresistibile!
Da Tokyo Station abbiamo preso la metropolitana (le linee JR)... Si impara presto a districarsi tra le taaante linee colorate di Tokyo, dopo qualche giorno ci si lancia già quasi con la stessa sicumera di un giapponese verso la propria meta sotterranea.
Il biglietto varia di prezzo in base della destinazione da raggiungere e le tariffe sono segnalate su tabelloni vicino alle macchinette per fare i biglietti. (per fortuna la mappa della metropolitana esiste anche in inglese..). La tariffa media è 210 yen (100 yen sono 75 centesimi di euro); si inserisce il biglietto nel tornello d'entrata e lo si deve conservare per reinserirlo al tornello di uscita (attenzione a non perderlo perchè è piccolo!) Se si è sbagliato a fare il biglietto (cioè lo si è fatto piu economico del dovuto), ci sono, prima dell'uscita, le "adjustement machine” in cui si inserisce il biglietto e sullo schermo appare la differenza da inserire.
una delle prime cose notate è che il giapponese medio non parla un'acca di inglese ma che si danno da fare appena vedono uno dei rari stranieri in difficoltà! esperienza che ci è capitato subito di provare, mentre guardavamo una cartina della metro indecisi su quale linea prendere :)
Il fatto è che i giapponesi a volte intervengono anche quando non sei in difficoltà! in una stazione molto trafficata basta un attimo di esitazione, consultare una cartina e si diventa preda di un distinto impiegato volontario che vuole aiutarti e perdere il suo treno... ecco che a volte la difficoltà nella quale non eravate incappati di vostro vi investe quando dovrete spiegare al gentilissimo giapponese dove volete andare... e lui deve capirlo... e lui no sa come aiutarvi, ma non demorde lui DEVE risolvervi il problema, a sua volta andrà a informarsi per voi da un addetto delle JR... tutto questo meccanismo una volta iniziato è irreversibile ; )
in metro:
è proprio vero che ci sono scene simili alla seguente (ma per gli orari che avevamo noi erano rare :) ) già! abbiamo notato che un giapponese, anche quando vede un vagone pieno, ma PIENO, si lancia comunque, e immancabilmente ci starà! forse tutta questa familiarità culturale con la carta di riso ha portato i giapponesi ad adattarsi come foglietti pigiati in un vagone...
sempre i soliti buffi e stupendi manifesti pubblicità utile:
Il cartello qui sopra... non capisco se suggerisca o ammonisca ai giapponesi di buttarsi tra le porte della vettura che si chiudono... cosa dicono secondo voi i simpatici dipendenti JR? : 1- Attento Toshiro! non farlo! potresti farti male! 2- Forza Toshiro, balza come una tigre e attraversa le spire dle drago di metallo! non vorrai arrivare in ufficio in RITARDOOO!? Dall'espressione spero la prima...
la tecnologia impera anche sui treni della metropolitana: schermi al di sopra delle porte davano notizie utili e altre più amene: ) E ovviamente noi siamo catturati da quelle amene... ;)
una specie di karaoke??
ma avete presente i nostri segnali con i banali omini neri che si stritolano in mezzo alle porte? guardate i japponesi come sono AVANTI:
e guardate i cartelli che consigliano di spegnere la suoneria dei cellulari (essi in jap funzionano anche in metro! e lì vendono come il pane! e ci sono tantissimi accessori per personalizzarli! pure i manager in giacca e cravatta hanno le strap attaccate!) ed è vero! non si sentono trilli fastidiosi!
e avevo già capito che era amore irreversibile.. come si fa a non desiderare di essere sempre circondati da tutto ciò?
Ecco la stazione di Iriya sulla linea grigia (ogni fermata viene annunciata, quanto ci siamo affezionati alla "nostra" Iriya desu!) con la sua ripidissima scalinata, dove sembra che tutti venti del giappone si incrocino! Farla coi bagagli è infernale... ma ci dev'essere un montacarichi da qualche parte... l'hanno prox lo troviamo vero kanojo?! Da qui sono 10 minuti a piedi (anche meno) prima di arrivare alla nostra Ryokan...
ecco alcune immagini della Sakura Ryokan; tra i vari tipi di stanza noi abbiamo preso "Japanese style without bath room" (a 10,000 yen, cioè 75 euro, a notte) : in camera c'è solo il lavandino e c'è un bagno comune per ogni piano (comodissimo e pulitissimo!) e per docciarsi e lavarsi c'è il tipico bagno jap a piano terra.. con tutte le istruzioni.. infatti c'è una parte in cui ci si lava, seduti su uno sgabello, e una parte in cui ci si immerge in una vasca bollente, ma proprio bollente... ahhhhhh non immaginate che bello fare questa specie di sauna, ho riso da sola come una pazza mentre nuotavo.. mmm un po' di nebbia sulla superficie e faceva set da film hard...: ) danno anche lo yukata, una specie di kimono da camera
la camera :
la nostra stanza è sull'angolo del palazzo e per questo ha ben 2 finestre! peccato che dietro a una ci sia a 30cm un palazzo in costruzione, ma nella mutevole Tokyo è normale! però mi chiedo come funzionino ste cose... uno ha la sua casina e la sua finestrella, e qualsiasi sia il paesaggio urbano che può godere dalla sua finestrella... è sempre meglio di un muro! ma evidentemente i cittadini giapponesi si sottomettono alle regole dell'urbanistica d'assalto giapponese...
la saletta comune al piano terra:
in questa saletta comune c'è un computer con connessione internet a libero accesso : )